Inside ESC PhD – Petar Lefterov

Nell'ambito del racconto dei dottorandi e delle dottorande del PhD in Educazione nella Società Contemporanea pubblichiamo la presentazione di Petar Lefterov
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Ponti linguistici per l’apprendimento scolastico - Progetto Petar Lefterov

Ponti linguistici per l’apprendimento scolastico

Il mio interesse di ricerca nasce da un’esperienza personale di attraversamento linguistico e culturale. Crescere tra più lingue mi ha portato fin da subito a interrogarmi sul significato che le lingue assumono nei percorsi di apprendimento, nelle relazioni educative e nei processi di costruzione identitaria. Da questa esperienza biografica è emersa progressivamente una riflessione pedagogica sul multilinguismo e sulle pratiche educative capaci di valorizzarlo nei contesti scolastici contemporanei.

Nel tempo, il mio sguardo si è concentrato sul modo in cui le istituzioni educative interpretano la pluralità linguistica: non soltanto come una questione legata all’acquisizione della lingua dominante, ma come un terreno complesso in cui si intrecciano appartenenza, riconoscimento e partecipazione. In questo percorso ho incontrato il campo della pedagogia del translanguaging, che considera le risorse linguistiche degli individui plurilingui non come sistemi separati, ma come repertori dinamici e integrati attraverso cui apprendere, comunicare e costruire significati.

La mia ricerca dottorale in Educazione nella Società Contemporanea si colloca all’interno di questa prospettiva e si propone di indagare il ruolo del multilinguismo nei contesti educativi, con particolare attenzione alle pratiche scolastiche che coinvolgono studenti e studentesse con background migratorio. L’obiettivo è comprendere in che modo la valorizzazione delle lingue d’origine possa incidere sui processi di inclusione, sulla partecipazione scolastica e sulla costruzione dell’identità linguistica e culturale degli alunni.

Il progetto si sviluppa attraverso una metodologia di ricerca sul campo che intreccia osservazione delle pratiche educative, riflessione pedagogica e collaborazione con insegnanti e contesti scolastici.
L’interesse non è rivolto soltanto agli strumenti didattici, ma soprattutto ai significati culturali e relazionali che orientano l’agire educativo nei confronti del plurilinguismo. In questa prospettiva, la scuola viene osservata come uno spazio in cui le lingue possono essere invisibilizzate oppure riconosciute come risorsa educativa e culturale.

Parallelamente, la ricerca dialoga con il dibattito internazionale sul translanguaging e sull’educazione linguistica inclusiva, interrogandosi sulle tensioni che emergono tra politiche linguistiche, pratiche scolastiche e vissuti degli studenti. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra lingua e identità, e al modo in cui le biografie linguistiche influenzano i processi di apprendimento e partecipazione.

Il cuore del mio lavoro risiede nell’idea che il multilinguismo non rappresenti un ostacolo da gestire, ma una dimensione costitutiva delle società contemporanee e un’opportunità pedagogica per ripensare i processi educativi in chiave più inclusiva. In questa prospettiva, la pedagogia non si limita a elaborare strategie didattiche, ma costruisce spazi critici di riflessione sul riconoscimento delle differenze linguistiche e culturali nella scuola e nella società contemporanea.