Department overview

The department in numbers

33 full professors

29 associate professors

9 researchers

28 research fellows

23 post-doc

88 PhD students

7 adjunct professors

2 seniors and honorary

9 research areas 28 academic disciplines

Research commission:

  • President: Edoardo Datteri
  • Vice - president: Alessandro Pepe
  • Member: Francesca Antonacci
  • Member: Alice Bellagamba
  • Member: Claudia Bonsi
  • Member: Fabrizia Mantovani
  • Member: Valentina Pagani 
  • Member: Federica Pallavicini 
  • Member: Prof.ssa Jole Orsenigo
  • Member: Stefano Pippa

Monografia || Glottologia e linguistica (L-LIN/01)

La deissi spaziale nelle lingue d'Europa

AUTORI: Federica Da Milano

2005 - Franco Angeli


Articolo su rivista || Didattica e pedagogia speciale (M-PED/03)

Economia, archivi, patrimoni, partecipazione. Il valore economico della cultura

AUTORI: Franca Zuccoli

2023 - Biblioteche oggi


Interested in visiting?

 if you want to apply as a free mover please fill in the form https://forms.gle/dCjAT9ZTj3BUbhuy6

As mandatory requirement, the Internationalisation Commission asks those who aim to send an application for Erasmus Mobility Programme to already have direct contact with a faculty member of the Department. In case of an already existing direct contact, we kindly ask you to follow the following procedure

  1. Write to  your contact person in the Department and negotiate the mobility period
  2. Fill in the following form (indicating the name of your direct contact) https://forms.gle/KQsCLoa2WbTjNyx3A

Excellence Department

Progetto di Eccellenza 2023-27

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Cambiamenti e potenzialità educative e socioculturali connessi alla transizione digitale

Il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione "Riccardo Massa" è stato selezionato dal Ministero dell'Università e della Ricerca e dall’Anvur come uno fra i 180 Dipartimenti di Eccellenza per il quinquennio 2023-2027.

A livello nazionale, è uno dei 12 dipartimenti dell' Area CUN 11-Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche ad avere ottenuto tale riconoscimento.
 
Il nostro Progetto di Eccellenza, che sarà quindi finanziato dal MIUR, si concentra sullo studio dei cambiamenti e delle potenzialità educative e socioculturali connessi alla transizione digitale, intesi sia come creazione di nuove opportunità, condizioni e stili di vita, sia come nuove forme di disuguaglianza.

L'obiettivo è indagare queste combinazioni variabili di possibilità e limiti che si generano all’interno dei contesti educativi e socioculturali, al fine di rispondere alle sfide poste dalle trasformazioni in atto attraverso la messa a punto di modelli e strategie di intervento che coniughino i contributi provenienti dalla ricerca in ambito umanistico con soluzioni tecnologiche all’avanguardia.


"Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto: il finanziamento di questo progetto apre una nuova stagione scientifica e culturale per il Dipartimento, trasformandolo in un polo di eccellenza su un tema di grande attualità e rilevanza pubblica per la formazione di comunità inclusive e resilienti.
Il forte investimento sull’internazionalizzazione e la formazione di giovani ricercatori e dottorandi, anche attraverso azioni specifiche di supporto alla ricerca e di potenziamento delle infrastrutture, permetteranno di aumentare l’attrattività internazionale di DISUF e migliorare la qualità della didattica, connettendo lo sviluppo della ricerca scientifica alla tradizione di scambio tra università e territorio.
Ci aspettiamo risultati importanti di innovazione nella ricerca e miglioramento nella didattica, con ricadute positive non solo a livello scientifico, ma anche per il benessere degli studenti e della cittadinanza
".

   Cristina Palmieri
   Direttore del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione " Riccardo Massa"

In un momento storico in cui la pervasività delle nuove tecnologie digitali sta trasformando l'esperienza quotidiana dei singoli e delle collettività, appare necessario indagare le combinazioni variabili di limiti e opportunità che si generano all’interno di contesti educativi e socioculturali.

Viviamo infatti in un mondo in cui non è più possibile dare una risposta univoca e unilaterale alle molteplici sfide connesse alla transizione digitale: l’inasprimento delle diseguaglianze a tutti i livelli, insieme ai cambiamenti in atto nella vita quotidiana degli individui e delle comunità, mettono in primo piano il bisogno di trovare soluzioni sostenibili e durature alla fragilità sociale ed educativa delle comunità. Il tutto combinando l’attenzione alla complessità dell’umano con dispositivi tecnologici d’avanguardia (app, realtà virtuale e aumentata, videogiochi, robotica, ecc.) che incentivino la partecipazione, il dialogo e l’inclusione.

Si tratta di promuovere la costruzione di ambienti formativi democratici, equi e inclusivi, in cui le implicazioni educative delle tecnologie, i modelli interpretativi relativi ai sistemi di Artificial Intelligence e la ridefinizione/negoziazione delle identità individuali e collettive tra offline e online agevolino la costruzione di legami sociali e reti solidali.

L’obiettivo che il nostro Dipartimento si è posto con il Progetto di Eccellenza Cambiamenti e potenzialità educative e socioculturali connessi alla transizione digitale è quello di portare sempre più la ricerca accademica nella vita dei territori e delle persone.

Intendiamo infatti mettere a disposizione le nostre competenze non solo per approfondire la conoscenza di fenomeni come la disuguaglianza educativa e sociale, la trasformazione delle identità individuali e collettive, la generazione e rigenerazione di legami di solidarietà, ma anche per promuovere esperienze che coinvolgano educatori, insegnanti, cooperatori sociali, associazioni, cittadini, bambini e bambine, ragazzi e ragazze, giovani adulti e genitori.

Vorremmo così costruire con loro ambienti tecnologici, strumenti operativi e strumenti concettuali utili ad affrontare con più consapevolezza la sfaccettata complessità della loro quotidianità.

Una sfida impegnativa, non solo per il territorio, ma anche per il nostro Dipartimento. 


Attraverso questo lungo percorso il nostro Dipartimento aspira a trasformarsi in un vero e proprio Polo d’Eccellenza Internazionale e soprattutto a promuovere innovazione nelle pratiche educative, didattiche, di cittadinanza attiva, di rigenerazione culturale e di inclusione, attraverso la messa a punto di modelli e strategie di intervento che coniughino i contributi provenienti dalla ricerca in ambito umanistico con soluzioni tecnologiche all’avanguardia.

Il progetto si articola in tre linee di ricerca che appaiono particolarmente promettenti e urgenti sia alla luce del dibattito scientifico e della letteratura di riferimento sia alla luce delle aree di investimento ritenute cruciali nelle politiche europee per lo sviluppo di società inclusive e resilienti:

  • transizione digitale e contrasto alle disuguaglianze educative e socioculturali; 
  • transizione digitale e formazione di identità individuali e collettive;
  • transizione digitale e rafforzamento dei legami sociali

Il nostro Dipartimento, con il Progetto d’Eccellenza, svilupperà un ecosistema di ricerca innovativo grazie al lavoro sinergico di tre infrastrutture: un Centro di Ricerca Dipartimentale, che esplorerà gli orizzonti della postmedialità con particolare attenzione ai temi delle disuguaglianze educative e socioculturali, dell’identità e dei legami sociali; un Polo Tecnologico e Culturale, che riunirà i laboratori dipartimentali umanistici e tecnologici per potenziare la dimensione interdisciplinare; alcuni Presidi Operativi Territoriali (servizi, enti del terzo settore, scuole) in cui sperimentare modelli e  soluzioni innovative individuati grazie alle attività dello stesso Polo Tecnologico e Culturale. 

L’intero progetto intende inoltre promuovere un modo di fare ricerca interdisciplinare e partecipato che, combinando la dimensione teorico-concettuale con strumenti e metodi propri della ricerca-azione, della ricerca-formazione e dell’etnografia dialogica/multivocale, promuoverà processi di co-costruzione di studi pilota, faciliterà il coinvolgimento della cittadinanza e il capacity building dei professionisti  e permetterà così di approfondire la complessità del tessuto socio-educativo-culturale. 

Università e territorio lavoreranno insieme per migliorare la qualità della vita di tutti e di ciascuno nei diversi ambienti educativi e di apprendimento.


Grazie al forte investimento in capitale umano e risorse per l’internazionalizzazione della ricerca e della didattica, sarà costituito un Centro di Ricerca Dipartimentale che attirerà dall’estero studiosi qualificati, favorirà la formazione di gruppi di ricerca interdisciplinari lavorando in stretta connessione con i laboratori tecnologici e umanistici dipartimentali e coniugherà ricerca di base e applicata grazie alla realizzazione sul territorio di studi-pilota in collaborazione con enti pubblici e privati del terzo settore, scuole e servizi educativi.

Le azioni del progetto mirano quindi ad aumentare l’attrattività internazionale del Dipartimento, a formare una generazione di studiosi qualificati sul tema e a rafforzare il dialogo tra l’attività dipartimentale e i cambiamenti educativi, sociali e culturali connessi alla pervasività del digitale, al fine di formare una comunità critica, responsabile e solidale.

I laboratori tecnologici e umanistici già attivi all'interno del Dipartimento saranno riuniti in un unico luogo, costituendo un Polo Culturale e Tecnologico che favorirà lo sviluppo di studi-pilota sulle tre linee del progetto e l’interscambio tra ricerca e didattica.

Ciò consentirà di mettere a punto strategie didattiche innovative per contrastare la dispersione e l’abbandono scolastico, interventi per la promozione di welfare culturale e di comunità (reti solidali), anche in continuità con alcune azioni dello spoke 6 di M.U.S.A. (Open Air Lab per lo sviluppo del distretto culturale Bicocca; Youth Forum e Festival Generazioni).

I risultati degli studi-pilota condotti dal Centro, grazie all’impiego di tecnologie d’avanguardia messe a disposizione dal Polo Culturale e Tecnologico, saranno implementati in alcuni Presidi Operativi Territoriali (agenzie educative e formative, istituti scolastici, enti del terzo settore) selezionati in ragione della loro coerenza con i temi del progetto.
Da questo punto di vista, per esempio, la rete di collaborazione con le scuole del distretto Bicocca rappresenta un interessante contesto in cui sperimentare metodologie innovative di ricerca partecipata sul contrasto alle diseguaglianze e strategie tecnologicamente mediate (con uso di realtà virtuale, app, robot, ecc.) per la rigenerazione di legami sociali.

La sfida sarà quella di integrare soluzioni tecnologiche all’avanguardia con pratiche educative inclusive e sostenibili per rispondere alle esigenze educative e socioculturali che emergono in una società dove la pervasività del digitale impone una costante evoluzione per contrastare le diseguaglianze e rigenerare i legami sociali.

Nell'ambito del Centro di Ricerca Dipartimentale, un Seminario Permanente animerà il Centro, facilitando sia la collaborazione con gruppi di ricerca internazionali, sia la discussione interna al Dipartimento e il coinvolgimento di stakeholders territoriali.


Organo centrale della Governance è la Cabina di Regia, istituita dal Consiglio di Dipartimento.

La Cabina di Regia ha funzioni di programmazione e coordinamento e segue i processi periodici di monitoraggio e valutazione; è composta, pertanto, dai rappresentanti dei diversi organi e ambiti dipartimentali coinvolti nel progetto (Direttore e Vicedirettore del Dipartimento, Presidente del Centro di Ricerca Dipartimentale, Presidente della Commissione Ricerca, AQ Dipartimentale, Delegati dei CdS magistrali e a Ciclo unico, Delegato dei tre Dottorato dipartimentali, Referente del Polo Tecnologico, Referente tecnico amministrativo dell'intero progetto con funzioni di Research Manager, membri invitati: referenti dei Corsi di Laurea Triennali).

La Cabina di Regia riferisce periodicamente al Consiglio di Dipartimento e propone interventi e azioni sottoposte alla valutazione della Giunta e del Consiglio di Dipartimento.