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Loghi partner progetto Piccoli che Valgono

“Piccoli che Valgono! Metodologie innovative per educare e riconoscersi nella comunità” è un progetto di ricerca, in ambito educativo, su scala nazionale, finanziato dalla Fondazione Con i bambini, i cui partners di progetto sono l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, l'Università Cà Foscari di Venezia, l'Organizzazione Non Governativa Manitese ONLUS associazione riconosciuta come Ente Morale di Milano, la Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca di Città di Castello, con il supporto di un’ampia rete nazionale formata da scuole ed enti competenti.

Elenco partners

Mani Tese ONG Onlus (Capofila del progetto) Associazione il Timone
CIAI - Centro Italiano Aiuti all'Infanzia Comune di Bari - Municipio 4
Comune di Capoterra
Comune di Città di Castello
Comune di Elmas
Comune di Sansepolcro
Cooperativa Sociale Cellarius
Direzione Didattica 2a Circolo Capoterra
F.T. Bufalini
Faber City Cooperativa di Comunità di Alberobello
Fondazione Hallgarten
Franchetti Centro Studi Villa Montesca
Giunti Psychometrics
Guardavanti: per il futuro dei bambini ONLUS
I Circolo Didattico San Filippo Citta' Di Castello (PG)
Istituto Comprensivo 16CD Ceglie - SM Manzoni Lucarelli
Istituto Comprensivo Mons. Saba Elmas
Istituto Comprensivo “Riccardo Massa” Milano
Istituto Comprensivo Sansepolcro
Scuola Secondaria di 1° grado ad Indirizzo Musicale 'Costantino Nivola'
Scuola Secondaria I Grado "Alighieri Pascoli"
Università Ca' Foscari Venezia - Dipartimento di Economia
Università degli Studi di Milano-Bicocca Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa”
LAMA Development and Cooperation Agency Soc. Coop. a r.l.

L’idea progettuale nasce dall’esperienza di lavoro comune maturata negli anni da un gruppo di partner di valenza nazionale come Mani Tese (capofila), CIAI, Fondazione Villa Montesca, Giunti Psychometrics,
 
l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Università Bicocca di Milano. I partner condividono la necessità di affrontare il tema del disagio scolastico in termini di prevenzione, adottando metodologie sistemiche che coinvolgono in orizzontale tutti i soggetti della comunità educante, al cui centro stanno naturalmente le scuole. Al livello nazionale si è aggiunto un livello di partenariato locale in cinque regioni italiane (Lombardia, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto) che coinvolge un gruppo di cooperative sociali impegnate da anni sul territorio in azioni di contrasto alla marginalità. La multidimensionalità del partenariato è la prima risposta alla complessità del problema da affrontare: siamo convinti che solo integrando competenze diverse (di ricerca, di azione territoriale, di presenza nei contesti scolastici) sia possibile agire concretamente per favorire la continuità educativa orizzontale nei territori scelti per la sperimentazione. Il progetto ha valenza nazionale non solo perché si sviluppa in 5 diverse regioni, ma anche e soprattutto perché si propone di sperimentare una metodologia innovativa di coinvolgimento della comunità educante che riteniamo possa offrire nuove prospettive alle strategie finora attuate per contrastare la dispersione scolastica, che tendono a concentrarsi nel trovare soluzioni ex post piuttosto che agire sul sistema di relazioni che è alla base del processo di riconoscimento del sé dei minori e della loro presa di coscienza del ruolo che rivestono nella comunità. La dimensione multiterritoriale (piuttosto che multiregionale) offre inoltre una ulteriore chiave di lettura dei processi di integrazione. In accordo con i partner abbiamo deciso di intervenire in contesti territoriali diversi, che si caratterizzano come aree periurbane e aree interne, per valutare gli aspetti comuni e le differenze che emergeranno in particolare tramite l’indagine sul benessere scolastico che effettueremo nel primo anno di progetto in tutti i territori di intervento (azione 5). La ricerca e sperimentazione di nuove metodologie, come quella del peer to peer mentoring, contribuiranno infine ad offrire un quadro completo in risposta all’analisi fatta dai partner, e forniranno elementi utili per un’integrazione nelle politiche pubbliche e nella replicabilità in altre regioni/territori