Intersoggettività e/o transindividualità. Per una teoria critica della società

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Un convegno di due giorni, organizzato tra Università Bicocca e Fondazione Corrente, per mettere in discussione il rapporto tra le categorie di intersoggettività e di transindividualità

Lunedì 28 settembre, dalle 09.30 alle 18.30
Aula Massa, Edificio U6 Agorà (IV piano) - Piazza dell'Ateneo Nuovo 1, Milano

Martedì 29 settembre, dalle 09.30 alle 18.30
Fondazione Corrente, Via Carlo Porta 5, Milano


Quale rapporto intercorre tra la categoria di intersoggettività e quella di transindividualità?

L’intersoggettività è una categoria centrale nella filosofia del XX secolo, introdotta da Husserl nelle sue Meditazioni cartesiane, e la sua costruzione ripercorre alcuni dei capisaldi della tradizione filosofica occidentale, dal cogito cartesiano alla monadologia leibniziana sino al trascendentalismo di Kant.

La transindividualità è invece una categoria marginale. Coniata da Gilbert Simondon negli anni ’60, ha acquisito rilevanza negli anni ’90 grazie agli interventi caratterizzati da un’accentuazione spinozista del marxismo di autori quali Paolo Virno ed Étienne Balibar.

Proprio l’affinamento del concetto di transindividualità e la posizione della questione della sua relazione con l’intersoggettività potrebbe oggi sollevare interessanti questioni interpretative a proposito della filosofia di Spinoza. 
Intersoggettività e transindividualità sono varianti terminologiche dello stesso concetto, nella misura in cui entrambi i termini sembrano indicare la dimensione “sociale”?
Naturalmente, il termine “intersoggettività” indicherebbe una relazione tra soggetti, mentre il termine “transindividualità” ne indicherebbe una tra individui, ma i due termini non puntano in definitiva nella stessa direzione?
Jean-Paul Sartre, in L’esistenzialismo è un umanesimo, non ha forse utilizzato il concetto di intersoggettività per superare il solipsismo del soggetto cartesiano?
Non è questa la direzione intrapresa dalla fenomenologia francese del dopoguerra, da Merleau-Ponty a Levinas, e dalla teoria critica di Francoforte di Honneth?
E Lucien Goldmann, in Marxisme et Sciences humaines, non attribuiva forse la stessa funzione antisolipsistica alla categoria del transindividuale?
La categoria del transindividuale va letta sulla scia del lavoro filosofico svolto sull’intersoggettività?
Oppure va letta come un’alternativa radicale all’intersoggettività, proprio perché questa categoria rimane irrimediabilmente intrappolata nella critica delle filosofie del soggetto di Althusser o Foucault?

 

Il convegno, promosso nell'ambito delle attività del corso di Teoria critica della società, cercherà di mettere in discussione il rapporto tra queste categorie, analizzandole sia nella prospettiva della loro preistoria moderna, come un topos dell’interpretazione di Spinoza, sia nel loro funzionamento nella filosofia contemporanea e nei campi dell’antropologia, della sociologia e della psicoanalisi.

Lunedì 28 settembre, dalle 09.30 alle 18.30
Aula Massa, Edificio U6 Agorà (IV piano) - Piazza dell'Ateneo Nuovo 1, Milano

 

Modera la mattinata Stefano Pippa (Università degli Studi di Milano-Bicocca)

  • 09:30 - Saluti della Direttrice del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” Monica Guerra
  • 09:45 - Introduzione, Vittorio Morfino (Università degli Studi di Milano-Bicocca) / Andrea Blättler (Goethe-Universität Frankfurt)
  • 10:00 - Hasana Sharp (McGill University), The Transindividual Emergence of a Problem: Slavery in Spinoza
  • 11:00 - Coffee Break
  • 11:15 - Jason Read (University of Southern Maine), Two Senses of Ingenium: Transindividuality as the Space of Politics
  • 12:15 - Warren Montag (Occidental College), Contagion, Transmission, Imitation: Thetransindividualization of affect in Malebranche and Spinoza
  • 13:30 - Pranzo

Modera il pomeriggio Gianluca Pozzoni (Università degli Studi di Milano-Bicocca)

  • 15:00 - Andrea Blättler (Goethe-Universität Frankfurt), Transindividuality of body and mind – Materiality of reason and freedom
  • 16:00 - Vittorio Morfino (Università degli Studi di Milano-Bicocca), Intersoggettività e transindividualita nel Capitale
  • 17:00 - Coffee Break
  • 17:15 - Andrea Bardin (Università degli Studi di Padova), The (a)political animal: for a political anthropology of the transindividual
  • 18:15 - Nicola Marcucci (Università degli Studi di RomaTre), The transpersonal. Epistemology and Politics in Georges Gurvitch
  • 20:00 - Cena

Martedì 29 settembre, dalle 09.30 alle 18.30
Fondazione Corrente, Via Carlo Porta 5, Milano

 

Modera la mattinata Didier Contadini (Università degli Studi di Milano-Bicocca)

  • 09:30 - Martin Saar (Goethe-Universität Frankfurt), Overcoming the Subject? Three Models
  • 10:30 - Natalia Romé (Universidad de Buonos Aires), The transindividual, Objectivity, and Imagination
  • 11:30 - Coffee Break
  • 11:45 - Ivo Eichhorn (Goethe-Universität Frankfurt), Difference, Otherness, Transindividuality
  • 12:45 - Carlo Capello (Università degli Studi di Torino), Etica, estetica, etnica, pathos. Appunti su alcune rifrazioni della transindividualità nell’arte pubblica e in antropologia
  • 13:45 - Pranzo

Modera il pomeriggio Giacomo Clemente (Università degli Studi di Milano-Bicocca)

  • 15:00 - Pascale Gillot (Université de Tours), L'intersubjectivité triadique contre l'intersubjectivité spéculaire : la lecture de Jacques Lacan
  • 16:00 - Juan Domingo Sanchez Estop (Université libre de Bruxelles), Transindividualité et critique du signe
  • 17:00 - Coffee Break
  • 17:15 - Luca Pinzolo (Università degli Studi di Milano-Bicocca), Sopravvivenza. Un’ontologia dello scarto e dell'eccesso
  • 18:15Judith Revel (University of Paris 1 Panthéon-Sorbonne), Né inter-, né trans-: pensare il nesso relazione/comune
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