Auditorium Martinotti, Edificio U12, Università degli Studi di Milano-Bicocca - Via Vizzola 5, Milano
Segnaliamo un evento di natura convegnistica dedicato a ripensare i servizi per le persone con disabilità nella prospettiva della vita indipendente.
L'evento è gratuito ma è necessario iscriversi.
NOTA BENE: Verranno riconosciuti 3 crediti formativi e 1 credito di natura deontologica o di ordinamento professionale per assistenti sociali.
Le trasformazioni introdotte dalla recente normativa in materia di disabilità, e in particolare dal D.Lgs.62/2024, pongono al centro il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato e interrogano profondamente il modo in cui i servizi sono chiamati a pensarsi, organizzarsi e operare.
Non si tratta soltanto di introdurre nuovi strumenti o nuove procedure. Assumere realmente il progetto di vita come riferimento significa spostare lo sguardo dal servizio alla persona, dai luoghi dell'assistenza ai contesti di vita, dalla prestazione alla costruzione di opportunità, relazioni e sostegni capaci di accompagnare desideri, scelte e possibilità di partecipazione.
I servizi diurni per le persone con disabilità si trovano così di fronte a una sfida particolare. Nati e regolati all'interno di modelli organizzativi che ne definiscono spazi, tempi, prestazioni, standard e procedure, sono oggi chiamati a diventare sempre più flessibili, aperti ai territori e capaci di concorrere alla realizzazione di progetti che, per loro natura, attraversano i confini dei singoli servizi.
Molte esperienze hanno già intrapreso questa strada. Da anni operatori, persone con disabilità, famiglie, cooperative e territori sperimentano modalità di intervento che provano a superare la centralità della struttura, costruendo opportunità di lavoro, cittadinanza, partecipazione e appartenenza alla comunità. Sono esperienze che anticipano alcuni dei principi oggi riconosciuti dalla normativa, ma che non sempre trovano nell'attuale sistema regolativo condizioni capaci di sostenerne pienamente lo sviluppo.
“Per tutti e per ciascuno” nasce da questa apparente contraddizione: mentre il nuovo quadro normativo chiede di personalizzare i sostegni e costruire servizi intorno ai progetti di vita delle persone, permangono regole, procedure e modelli organizzativi che rischiano talvolta di ricondurre l'innovazione entro schemi standardizzati, burocratici o prevalentemente prestazionali.
Il convegno vuole aprire uno spazio di riflessione proprio dentro questa tensione, mettendo in dialogo ricerca, esperienza dei servizi, persone con disabilità, famiglie, gestori e istituzioni. Non per contrapporre innovazione e regole, ma per domandarsi quali regole, quali organizzazioni e quali politiche siano oggi necessarie affinché l'innovazione non debba più svilupparsi “nelle pieghe” del sistema, ma possa diventare parte ordinaria del suo funzionamento.
La prima tappa, ospitata dall'Università degli Studi di Milano-Bicocca il 16 ottobre 2026, partirà da una cornice critico-riflessiva e da esperienze concrete di innovazione nell'ambito del lavoro, della vita nella comunità e della cittadinanza attiva. Saranno le pratiche a interrogare i modelli: cosa ci raccontano queste esperienze dei servizi di cui abbiamo bisogno? Quali condizioni le hanno rese possibili? Quali ostacoli incontrano? E cosa dovrebbe cambiare perché possano diventare opportunità accessibili non soltanto ad alcuni, ma a tutti e, nello stesso tempo, a ciascuno?
Il percorso proseguirà nel febbraio 2027 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, come previsto dal programma. La seconda tappa porterà le questioni emerse dal confronto con le pratiche sul terreno delle politiche e della regolazione dei servizi, coinvolgendo interlocutori istituzionali, tecnici e decisori pubblici.
L'obiettivo sarà interrogarsi sulle condizioni necessarie perché il sistema dei servizi possa accompagnare fino in fondo il cambiamento di paradigma indicato dalla riforma.
Perché mettere al centro il progetto di vita non significa semplicemente chiedere ai servizi di cambiare. Significa costruire un sistema capace di permettere loro di farlo.