Antropologo

Che cosa può fare l’antropologo/a?

  1. Svolgere attività di ricerca in contesti accademici (università e istituti), pubblici (comuni, tribunali, commissioni ministeriali ecc.) e privati (fondazioni, ONG internazionali, singoli progetti di altro genere).
  2. Lavorare nella divulgazione del sapere e nell’analisi critica e pubblica del sociale (giornali e media di altra natura, interventi pubblici ecc.).
  3. svolgere funzioni di esperto/responsabile/dirigente in strutture relative alla cooperazione internazionale, alla comunicazione interculturale, all’orientamento nella gestione delle imprese produttive, nonché ai servizi sociali, educativi, sanitari e scolastici e relativi alla pianificazione territoriale.
  4. Svolgere funzioni di esperto/responsabile/dirigente nella progettazione di politiche e azioni di sostegno per i migranti e altri soggetti sociali in situazione strutturalmente problematica.
  5. Operare in strutture preposte alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale delle comunità locali e straniere (musei, mostre, progetti audiovideo, iniziative partecipative e artistiche).
  6. Lavorare in strutture e progetti volti all'apprendimento, allo sviluppo e diffusione delle conoscenze etno-antropologiche in ambito nazionale e internazionale e nel campo dell'insegnamento scolastico e di altro genere.

Dove lavorano gli/le antropologi/ghe oggi

Nella comunicazione interculturale:

In ambito nazionale, responsabile di formazione, progettazione, gestione e consulenza in progetti educativi, d’integrazione sociale e di creazione e divulgazione culturale attraverso media diversi.

Nelle politiche sociali concernenti le migrazioni: Progettazione, gestione e consulenza in progetti di integrazione dei cittadini stranieri, di assistenza ai migranti e di advocacy in situazioni di pubblico impegno (relazione con entità giuridiche e di informazione, presa di parola in contesto pubblico). Revisione di progetti altrui e analisi critica del lavoro d’équipe.

Nelle politiche sociali volte a gruppi specifici in difficoltà: Progettazione, gestione e consulenza critico-culturale nell’identificazione di azioni, approcci e definizione dei gruppi in questione (reinserimento post-carcerario, perdita di alloggio, disabilità, affido ecc.). Advocacy. Analisi critica del lavoro d’équipe.

Nelle politiche sociali di intervento in situazione di catastrofe ed emergenza: Progettazione, gestione e consulenza nell’identificazione di azioni e approcci adatti. Analisi critica del lavoro d’équipe.

In ambito socio-sanitario: Formazione, consulenza e mediazione nelle strutture socio-sanitarie, sia nei progetti di ricerca sia nell’ambito dell’accesso e dell’educazione alla salute. Grazie alla formazione metodologica far emergere i fattori sociali, economici, culturali e di genere che limitano l’accesso alle strutture sanitarie e può individuare i fattori che condizionano l’efficacia delle stesse offrendo strumenti per favorire l’inclusione socio-sanitaria delle fasce più deboli della popolazione. Può inoltre contribuire in modo competente con attività di progettazione e di formazione in ambiti sensibili quali: violenza nei rapporti di intimità e di genere o prevenzione e salute delle nuove generazioni.

Nell’ambito museale, artistico e del patrimonio culturale e ambientale Formazione, consulenza,  organizzazione di eventi, conservazione e progettazione in musei, enti, associazioni e privati che si occupano della tutela e promozione del patrimonio culturale materiale e immateriale e della creazione artistica. L’antropologo/a offre competenze critiche di tipo museologico ed estetico evidenziando il carattere culturalmente sensibile dell’eredità culturale e gli scarti fra usi sociali, cornici normative e sfruttamento commerciale e turistico della cultura.

Nell’ambito imprenditoriale: gestione delle risorse umane, formazione e mediazione in particolare offrendo conoscenze di natura sociale, storica e culturale sulla diversità dei mondi ‘altri’ in cui le imprese operano o intendono operare e il modo migliore per entrare in un’efficace comunicazione con gli interlocutori locali rispettandone prospettiva e sensibilità.

Nell’ambito dell’informazione: l’antropologo/a può svolgere ruolo di giornalista esperto, di consulente e di accompagnamento alle indagini in campi specifici, fornire accesso a corpus di conoscenze per cui è indispensabile una formazione e fungere da mediatore in situazioni di divulgazione.

Nell’ambito della ricerca e della creazione del sapere: in ambito nazionale internazionale in università ed enti di ricerca pubblici o privati l’antropologo/a fa uso delle competenze e conoscenze apprese e delle sue esperienze di ricerca sul campo per elaborare e partecipare in modo autonomo e collaborativo a progetti di ricerca scientifica.