Centri di Ricerca

Il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione "Riccardo Massa" ospita una serie di Centri di Ricerca attivamente impegnati nella ricerca e nella formazione.

Inoltre numerosi Centri di Ricerca Interdipartimentale e Interuniversitaria vedono la partecipazione di membri afferenti al nostro Dipartimento.

Il Centro CAPTED nasce nell'ambito del Progetto di Eccellenza "Cambiamenti e potenzialità educative e socioculturali connessi alla transizione digitale" - selezionato dal Ministero dell'Università e della Ricerca e dall’Anvur per il quinquennio 2023-2027 - con l’intenzione di approfondire l'impatto che la transizione digitale ha sull'esistenza dal punto di vista educativo e socioculturale soprattutto esplorando tre grandi fenomeni: l'identità individuale e collettiva, le disuguaglianze e i legami sociali.

L'ambizione è di riunire intorno a questi temi diverse generazioni di studiosi, dall'Italia e dall'estero, al fine di contribuire a formare una comunità scientifica critica, responsabile e solidale.

Il Centro si propone le seguenti finalità:

  • Sviluppare ricerca sui cambiamenti e le potenzialità educative e socioculturali connessi alla transizione digitale (di seguito, “TD”) attraverso tre linee di intervento: 1) TD e contrasto alle disuguaglianze socioculturali e educative; 2) TD e formazione di identità individuali e collettive; 3) TD e rafforzamento dei legami sociali;
  • Creare sinergia tra i laboratori di ricerca dipartimentali coinvolti nelle attività del Centro;
  • Coniugare ricerca di base e applicata attraverso la realizzazione sul territorio di studi-pilota in collaborazione con enti pubblici e privati del terzo settore, scuole e servizi educativi;
  • Favorire l’interscambio scientifico e culturale tra giovani ricercatori, dottorandi, assegnisti di ricerca e studenti sui temi di ricerca del Centro;
  • Promuovere rapporti di collaborazione scientifica tra studiosi/e di diverse discipline al fine di individuare nuove linee di ricerca di interesse nazionale e internazionale;
  • Attrarre dall’estero studiosi altamente qualificati;
  • Promuovere la pubblicazione e la disseminazione degli studi e dei risultati delle ricerche realizzate dal Centro;
  • Organizzare attività di elevata qualificazione, di formazione e di didattica sul tema.

Le finalità sopra descritte potranno essere raggiunte attraverso le seguenti attività:

  • Azioni del Seminario Permanente sui cambiamenti e sulle potenzialità educative e socioculturali connesse alla transizione digitale;
  • Azioni del Polo Culturale e Tecnologico che riunisca i Laboratori di ricerca dipartimentali interessati alle attività del Centro e che favorirà: 1) l’interazione fra i ricercatori di DISUF già impegnati sul tema, 2) lo sviluppo di studi pilota sulle tre linee del progetto, 3) l’interscambio tra ricerca e didattica incentivando la partecipazione di studenti magistrali e dottorali (tesi di ricerca, stage, tirocinio);
  • Azioni dei Presidi Operativi Territoriali (agenzie educative e formative, istituti scolastici, enti del terzo settore) selezionati in ragione della loro rilevanza per i temi del progetto.

Responsabile scientifico:
Cristina Palmieri

Membri afferenti:

 

Lorenzo Alunni
Francesca Antonacci
Claudia Baracchi
Mario Luigi Barenghi
Ivan Leopoldo Bargna
Alice Bellagamba
Giorgio Bertolotti
Elisabetta Biffi
Angela Borghesi
Chiara Maria Bove
Piera Braga
Alessandra Brivio
Francesco Cappa
Micaela Castiglioni
Davide Cino
Federica Da Milano
Edoardo Datteri
Francesco Della Costa
Massimo Della Misericordia
Eleonora Farina
Paolo Maria Ferri
Laura Formenti
Andrea Galimberti
Maria Benedetta Gambacorti-Passerini
Anna Granata
Paolo Grassi

Ilaria Grazzani
Monica Guerra
Roberto Malighetti
Andrea Mangiatordi
Erica Joy Mannucci
Fabrizia Mantovani
Claudia Mattalucci
Leonardo Menegola
Paolo Monti
Valentina Pagani
Federica Pallavicini
Giulia Pastori
Alessandro Pepe
Annamaria Poli
Luca Rimoldi
Giovanna Santanera
Gabriella Seveso
Enrico Squarcina
Manuela Tassan
Mauro Van Aken
Mario Vergani
Guido Veronese
Silvia Vignato
Francesca Linda Zaninelli
Luisa Zecca
Franca Zuccoli

Contatti:
dipartimentieccellenti.disuf@unimib.it

Il CESCOM (Centre for Studies in Communication Sciences) è il risultato di oltre vent’anni di esperienza di studi teorici, sperimentali e di ricerca applicata in Psicologia della Comunicazione, Psicologia delle Emozioni e Psicologia Cross-Culturale.

Il Centro si propone come finalità principale quella di contribuire allo sviluppo delle conoscenze nell’ambito della psicologia della comunicazione e delle discipline connesse e al potenziamento della ricerca scientifica in questi domini. Il Centro CESCOM non aderisce ad alcuna specifica impostazione di scuola, gruppo o indirizzo di ricerca qualificato in maniera particolaristica o predeterminata ma sottolinea con convinzione l’esigenza che gli studi in psicologia della comunicazione si fondino sul rigore analitico, sul ponderato impiego di metodologie e di strumenti qualitativi e quantitativi di analisi, sul metodo critico proprio della scienza contemporanea e sulla più ampia apertura nei confronti delle innovazioni teoriche e metodologiche che si manifestano nell’arena scientifica internazionale. Pertanto, nel perseguimento di propri fini istituzionali, il Centro CESCOM favorisce lo scambio scientifico fra esperti appartenenti a diversi settori disciplinari, come la pedagogia e la didattica, la linguistica, l’antropologia culturale, la filosofia, l’economia, la sociologia, la medicina e la psicologia. Il Centro CESCOM favorisce inoltre la collaborazione e 
lo scambio scientifico tra studiosi italiani e ricercatori internazionali negli ambiti di interesse del Centro, operando nella direzione di incrementare l’internazionalizzazione del sapere psicologico italiano.

Le finalità sopra descritte possono essere raggiunte attraverso le seguenti attività: 

  • organizzazione di seminari, attività di aggiornamento e convegni di studio, nazionali ed internazionali, nel rispetto delle 
  • disposizioni in vigore per l’Amministrazione universitaria, intesi a promuovere la riflessione teorica e metodologica su 
  • aspetti rilevanti della ricerca in psicologia della comunicazione e nelle discipline affini;
  • partecipazione a progetti di ricerca, nazionali ed internazionali;
  • partecipazione ad eventi di public engagement volti a diffondere la conoscenza scientifica nei settori di pertinenza del 
  • Centro presso un pubblico ampio;
  • promozione di attività di internazionalizzazione: scambi di ricerca internazionali, partecipazione e potenziamento di;
  • network internazionali di ricerca;
  • attività di formazione e consulenza

Responsabile scientifico:
Fabrizia Mantovani

Membri afferenti: 
Mario Barenghi 
Marco Castiglioni
Paolo Ferri
Mario Gilli
Ilaria Grazzani
Laura Macchi
Fabrizia Mantovani
Susanna Mantovani
Maria Grazia Strepparava
Valentino Zurloni

Contatti:
Edificio U16 – piano terra
e-mail: fabrizia.mantovani@unimib.it 

Finalità del CREAM è l'incremento dello stato delle conoscenze etno-antropologiche relative a diverse aree del pianeta, incentivando l'attività di ricerca di studiosi italiani e stranieri nonché promuovendo seminari, conferenze, incontri e dibattiti su argomenti di rilevante interesse attuale in modo da facilitare il dialogo e l'integrazione inter-culturale. L'etnoantropologia costituisce infatti uno strumento privilegiato per cogliere concrete esperienze di esistenza sociale al di là dei conflitti e delle grandi retoriche che attraversano il mondo contemporaneo.

Le finalità sopra descritte possono essere raggiunte attraverso le seguenti attività:

  • ideazione e realizzazione di progetti di ricerca nazionali ed internazionali nelle aree/tematiche d'interesse del centro, anche attraverso forme di partenariato istituzionale;
  • ricerca e consulenza in campo etno-antropologico;
  • formazione alla ricerca dei giovani studiosi;
  • preparazione di pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali sui temi di ricerca del centro;
  • divulgazione dei risultati delle ricerche attraverso corsi, seminari, congressi e workshop tematici, e anche grazie al ricorso alle nuove tecnologie informatiche;
  • pubblicazione della rivista I Quaderni del CREAM e di monografie tematiche che rendano visibile il lavoro di ricerca portato avanti dal Centro (Le Pubblicazioni del CREAM;

Direttore scientifico:
Roberto Malighetti

Membri afferenti: 
Bargna Ivan
Bellagamba Alice
Brivio Alessandra
Malighetti Roberto
Matera Vincenzo
Mattalucci Claudia
Tassan Manuela
Urru Luigi
Van Aken Mauro
Vignato Silvia

Contatti:
Edificio U6 IV piano stanza 4097 
e-mail: roberto.malighetti@unimib.it 

Il CeSDID si pone, in particolare, l’obiettivo di incentivare la ricerca, la divulgazione scientifica e iniziative di formazione  inter e trans-disciplinari condotte in collaborazione fra studiosi appartenenti all’ambito della didattica generale e studiosi di didattica in specifici ambiti disciplinari (area delle scienze dure, area della robotica, area letteraria, area geografica).

Il Centro si propone le seguenti finalità:

  • • Incentivare la ricerca inter e trans-disciplinare condotta in collaborazione fra studiosi appartenenti all’ambito della didattica
  • generale e studiosi che conducono ricerche in diversi ambiti scientifici delle scienze dure ed esatte (matematica, fisica,
  • biologia, chimica), nell’area della robotica e in quella geografica;
  • • Incoraggiare giovani ricercatori (dottorandi, assegnisti e neo-ricercatori) ad elaborare una sensibilità scientifica e formativa
  • nei confronti della didattica universitaria e della didattica rivolta ai docenti dei diversi ordini e gradi di scuola;
  • • Promuovere iniziative di sensibilizzazione e di divulgazione scientifica rispetto all’insegnamento delle diverse discipline in
  • ambito scolastico, universitario e nell’ambito dell’apprendimento informale e non formale.

Responsabile scientifico:
Elisabetta Nigris

Membri afferenti: 
Barbara Balconi
Luisa Zecca
Enrico Squarcina
Franca Zuccoli
Edoardo Datteri
Martino Negri
Franca Zuccoli

Contatti:
Edificio U6 IV piano stanza 
e-mail: 

Il Centro studi Dipartimentale si pone, in particolare, l’obiettivo di promuovere attività di ricerca secondo le linee multidisciplinari del programma e promuovere le attività culturali ad essa connesse, mettendo insieme le forze e le attività di ricerche delle diverse discipline del Dipartimento collegandole alla ricerca di altri dipartimenti dell’ateneo e di altre università italiane e straniere.

Programma

Lavoro e società, intesi nella loro complessa correlazione, sono l’oggetto di ricerca del Centro Studi Raniero Panzieri. La produzione, e il suo rapporto con la sfera del mercato, è intesa come la chiave di accesso alla comprensione e all’analisi del mondo contemporaneo e delle sue trasformazioni, quella produzione la cui centralità si dice declinante, per la discussa e discutibile decadenza della forza-lavoro, almeno nei paesi detti “centrali”, nel processo di valorizzazione. Con “movimenti del lavoro” s’intendono sia le trasformazioni della sfera strettamente produttiva e della valorizzazione da una parte, sia dall’altra le forme organizzative fondate sui diversi interessi che muovono il mondo della produzione, non solo in termini di reddito, di diritti, di controllo, ma anche di coscienza, capacità di resistenza e riferimento per la società. In senso più generale, per “movimenti del lavoro” si devono intendere sia le tendenze che si manifestano a livello di comportamenti sociali collettivi perché analiticamente non si possono considerare come cosa a sé rispetto al complesso mondo del lavoro, nelle diverse forme in cui il lavoro stesso si esprime, sia le figure sociali della rendita e del credito. L’espressione “composizione sociale” rimanda a un’indagine sulle componenti dei gruppi sociali e politici, sulle trasformazioni in atto nella struttura delle differenziazioni sociali, in particolare in relazione ai “movimenti del lavoro”. Una ricerca nella quale l’attenzione al piano empirico non implica una secondarietà della riflessione teorica, ma, al contrario, richiede l’intervento di diverse analisi disciplinari, animata dalla preoccupazione di evitare una diffusa autoreferenzialità del pensiero, dipendente dall’isolamento in cui si svolge perlopiù il mestiere del ricercatore, non utile a un obiettivo di comprensione critica del modo in cui i processi del lavoro si riflettono sul sociale e sul politico. La dimensione teorica è invece centrale quando si faccia carico della comprensione delle diverse dimensioni del mondo sociale e della sua componente ideologica, nella misura in cui l’oggettività sociale è disponibile alla conoscenza soprattutto attraverso le rappresentazioni teoriche che ne vengono date. La critica delle teorie è così un aspetto fondamentale della ricerca. L’analisi del mondo produttivo e del mondo sociale ad esso collegato è necessariamente analisi delle relazioni oggettive e delle loro trasformazioni e anche analisi delle forme della soggettività sociale. Anche qui la ricerca è intesa in collegamento con un’attenta ricostruzione empirica, volta in particolare ad evitare di cadere in quell’atteggiamento speculativo che ha condotto a una vera ipertrofia del tema della soggettività, perlopiù slegata dalla conoscenza delle soggettività realmente operanti negli ambiti sociali, e che invece vanno individuate con i mezzi offerti dalle diverse e correlate discipline che concorrono alla conoscenza del mondo sociale e umano, filosofia, sociologia, teoria politica, economia, storia, psicologia, pedagogia, antropologia. In questo senso, l’opera di Raniero Panzieri, la teoria e l’inchiesta che sorsero sotto la sua coordinazione in un breve stagione terminata nella prima metà degli anni Sessanta, sono il riferimento storico-teorico che questo Centro Studi, che ha scelto il suo nome per intitolarsi, tiene come guida e indirizzo nelle proprie ricerche, ipotesi di studio e iniziative culturali.

Attività:

  • realizzazione di studi e ricerche in proprio e collaborando con altri enti, associazioni, università;
  • promozione di dibattiti, convegni, seminari e manifestazioni a livello nazionale ed internazionale;
  • pubblicazione e diffusione di studi e ricerche;
  • realizzazione, promozione e diffusione di inchieste sul lavoro, sulla società e sulla politica, a livello nazionale e internazionale

Responsabile scientifico:
Marco Vanzulli

Membri afferenti: 
Luca Basso (Università di Padova)
Alice Bellagamba (Università di Milano-Bicocca)
Avv. Francesco Bochicchio (Università di Parma)
Armando Boito (Universidade Estadual de Campinas)
Andrea Cengia (Università di Padova)
Luigi Ferrari (Università di Milano-Bicocca)
Giovanna Fullin (Università di Milano-Bicocca)
Matteo Gaddi (Fondazione Claudio Sabattini)
Vincenzo Galatioto (Associazione culturale Punto Rosso)
Andréia Galvão (Universidade Estadual de Campinas)
Roberto Malighetti (Università di Milano-Bicocca)
Roberto Mapelli (Associazione culturale Punto Rosso)
Paula Marcelino (Universidade de São Paulo)
Vittorio Morfino (Università di Milano-Bicocca)
Valentina Pacetti (Università di Milano-Bicocca)
Stefano Pippa (Università di Milano-Bicocca)
Gianluca Pozzoni (Università di Milano)
Vincenzo Robustelli (Associazione culturale Punto Rosso)
Zaira Rodrigues Vieira (Universidade Estadual de Minas Gerais)
Fabio Scolari (Centro Studi CUB)
Sergio Tramma (Università di Milano-Bicocca)
Claudio Tuozzolo (Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara)
Silvia Vignato (Università di Milano-Bicocca)

Contatti:
Edificio U6 IV piano stanza 4127
e-mail: marco.vanzulli@unimib.it

Di seguito sono riportati i Centri di Ricerca Intedipartimentale che vedono la partecipazione di membri afferenti al nostro Dipartimento.

Nato dalla collaborazione di otto Dipartimenti dell’Università Bicocca, il Centro si propone di valorizzare e diffondere gli studi di genere, anche con attenzione all’intreccio fra genere e culture, società, generazioni, nell’ottica della disseminazione di un sapere interdisciplinare.

Promuove attività di ricerca, organizza eventi, collabora con altri Centri nazionali ed internazionali, con l'obiettivo di riflettere e analizzare sui fenomeni di diseguaglianze e differenze e sulle possibili forme di risoluzione e di contrasto. 

L’Aspi è un centro interdipartimentale di ricerca volto alla conservazione e alla valorizzazione delle fonti documentarie relative alla storia della psicologia e delle scienze della mente in Italia, con particolare attenzione alle interrelazioni tra le varie discipline interessate alla ricerca in questo campo (psicologia, psichiatria, neurologia, filosofia, pedagogia, scienze giuridiche, scienze economiche, sociologia, ecc.). Individua, raccoglie e mette a disposizione on-line gli archivi storici degli scienziati della mente (psicologi, psichiatri, neurologi, ecc.) attivi in Italia nell'Otto e nel Novecento.

Ha sede amministrativa presso il Dipartimento di Psicologia, che lo ha istituito nel 2005 insieme al Dipartimento di Giurisprudenza, a cui si sono aggiunti nel 2019 altri Dipartimenti tra cui quello di Scienze della formazione.

Per la conservazione e il trattamento degli archivi si avvale degli spazi e del personale del Polo di Archivio storico (PAST) dell’Area Servizi Culturali e Documentali.

Best4food è un centro multidisciplinare dedicato alla ricerca e innovazione sul tema dell'alimentazione. I centro nasce con l'obiettivo di identificare la strategia più adatta per sviluppare sistemi alimentari sostenibili in grado di supportare il nostro futuro e quello delle prossime generazioni.

Il Bipac raccoglie la grande ricchezza di competenze ed esperienze presenti in Bicocca nell’ambito del lavoro di ricerca, studio, divulgazione legato al Patrimonio Culturale. In quest’ampia cornice, studiosi di discipline eterogenee hanno l’occasione di collaborare a progetti comuni mettendo in campo approcci e metodologie molto differenti tra loro. Il Centro, infatti, coinvolge settori che spaziano dalle aree delle scienze chimiche, fisiche e naturali a quelle sociali, psicologiche e della formazione, così come le aree di economia e diritto, quelle informatiche e della comunicazione.

Contribuendo alla realizzazione della Terza Missione dell’Università e della University Social Responsibility, il BiPAC promuove programmi di public engagement ed è coinvolto nell'organizzazione e nella promozione di attività culturali ed educative anche al di fuori del contesto universitario. Come un vero e proprio “hub”, il Centro si pone lo scopo di ampliare la divulgazione delle ricerche sui Beni Culturali e dare loro la massima evidenza.​

Il Marine Research and Higher Education Center (#MaRHECenter) è una stazione di ricerca e di insegnamento situata sull'isola di Faaf-Magoodhoo (Rep delle Maldive). Lo scopo del Centro è quello di svolgere attività di ricerca ed educazione nei campi delle scienze ambientali e della biologia marina, delle scienze del turismo e della geografia umana. L'obiettivo è anche quello di educare alla protezione di questo fragile ambiente e della sua biodiversità, nonché all'uso e alla gestione responsabile delle sue risorse.

Il Marine Research and Higher Education Center, in collaborazione con il Ministero maldiviano della Pesca, delle Risorse Marine e dell'Agricoltura, mira a fondere tecnologia, sviluppo e sostenibilità per la protezione dell'ambiente naturale e la valorizzazione delle risorse umane.

Membri afferenti di Dipartimento: 
Marcella Schmidt di Friedberg
Stefano Malatesta
Beatrice Ruggieri 
Alice Salimbeni

 

UniData – Bicocca Data Archive è un centro interdipartimentale dell’Università di Milano-Bicocca nato nel 2015. Il centro si pone come punto di riferimento italiano per l’archiviazione e la distribuzione dei dati per la ricerca, sull’esempio degli archivi nazionali presenti nei principali paesi europei e non solo.

Di seguito sono riportati i Centri di Ricerca Interuniversitaria che vedono la partecipazione di membri afferenti al nostro Dipartimento.

Il CRESPI è un centro di ricerca in ambito educativo che si pone l’obiettivo di collegare tra loro e promuovere molteplici linee di ricerca sulla professionalità degli insegnanti, dal nido d’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado.

Alla recentissima trasformazione del CRESPI (Centro di ricerca educativa sulla professionalità dell'insegnante) in Centro di Ricerca Interuniversitario, partecipano le Università di Bolzano, Bologna, Cagliari, Firenze, Lumsa, Milano Bicocca, Modena e Reggio Emilia, Parma, Pavia, Perugia, Roma Tre, Sapienza e Verona.

Il centro si pone l’obiettivo di promuovere iniziative a supporto della responsabilità sociale delle imprese e delle istituzioni. La globalizzazione dei mercati, la crisi dei meccanismi di governance delle imprese e dei mercati finanziari, le domande sul rapporto tra impresa e società, portano a intendere la responsabilità sociale come un modello di governo dell’impresa e delle istituzioni basato su relazioni cooperative ed eque con gli stakeholders. Per definire e attuare tale modello la relazione tra etica ed economia deve essere compresa ben oltre uno sguardo superficiale.

Occorre quindi mettere in campo le energie di nuove generazioni di studiosi, e al contempo fissare criteri di qualità per l’insegnamento, la ricerca e per i modelli e gli strumenti di intervento, mediante i quali le idee si trasformano in sistemi di gestione per imprese, organizzazioni e istituzioni.

Per questo, a fine novembre 2004 è nato, come forma stabile e organizzata di cooperazione tra oltre 25 università italiane, EconomEtica, Centro interuniversitario per l’etica economica e la responsabilità sociale d’impresa situato presso l'Università di Milano-Bicocca e collegato al suo Dipartimento di Sociologia.. 

Nel corso del 2015, il Centro ha promosso una ricerca nazionale sulla governance universitaria, tramite interviste CAWI a Rettori e Direttori di Dipartimento. I risultati sono stati resi disponibili nel corso del 2016.

GEO è un Centro di Ricerca Interuniversitario per lo Studio della Condizione Giovanile, dell’Organizzazione, delle Istituzioni Educative e dell’Orientamento fondato nel 2000, con una convenzione da Università de L’Aquila, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Pavia, Università di Siena, Università di Torino, Università di Udine, Università degli Studi di Lecce, Università degli Studi di Catania. 

Attualmente il Centro è costituito da una rete di dodici Università (L’Aquila, Bari, Brescia, Calabria, Camerino, Milano Bicocca, Napoli Federico II, Pavia, Salento, Siena, Trento, Udine) che da tempo sono collegate per attività comuni riguardanti l’orientamento.

Gli obiettivi del Centro sono:

  • individuare conoscenze affidabili riguardanti le caratteristiche generali della condizione giovanile in varie età, i mutamenti degli aspetti sociali ed organizzativi delle istituzioni educative, e i processi di orientamento e di passaggio della formazione al lavoro. Tali conoscenze sono considerate elementi utili nei processi decisionali che sono richiesti dallo sviluppo dell’autonomia;
  • individuare le modalità più opportune per la definizione dei bisogni di conoscenze su realtà particolari, nelle situazioni locali;
  • stimolare l’elaborazione e la diffusione di metodologie per la rilevazione e l’uso di conoscenze utili per le decisioni;
  • individuare, affrontare e rendere visibili soluzioni a problemi rilevanti individuati da singole università e scuole nell’ambito della sperimentazione o della realizzazione dell’autonomia tra le quali problematiche relative ai giovani, ai processi educativi, all’orientamento, alla didattica, alla formazione insegnanti, all’apprendimento permanente, ed in genere alle strategie degli atenei ivi compresa la Terza Missione;
  • creare occasioni di aggregazione, di scambio di esperienze e di interazioni su questioni rilevanti tra ricercatori di vari ambiti disciplinari e persone responsabili dei processi educativi.

Riferimenti

Il centro ha sede presso l'Università degli Studi Udine

Il Centro interuniversitario di ricerca Philosophy of Health and Disease - PhilHeaD nasce dalla collaborazione tra; Università di Genova (sede del Centro) DAFIST, Università di Bologna (FILCOM, DIBINEM), Università di Ferrara (DIPMEDCHIR), Università di Milano-Bicocca (Psicologia, Formazione, Medicina), Università del Piemonte Orientale (DIGSPES, DIMET, DISUM), Università di Firenze (Lettere e filosofia), Università di Roma Tre (FilCoSpe)

Finalità

  • promuovere, sviluppare e coordinare studi e ricerche nei campi della filosofia della salute e della malattia, con riferimento a tutte le varie discipline scientifiche inerenti e con un’attenzione volta tanto agli aspetti teorici quanto alle loro implicazioni applicative, nonché all’ambito della salute pubblica e della comunicazione della salute
  • promuovere il dibattito scientifico e le relative pubblicazioni e offrire adeguato supporto alla didattica in materia
  • stimolare iniziative di collaborazione interdisciplinare con altri dipartimenti e strutture universitarie, con organismi di ricerca nazionali e internazionali, con unità operative di ricerca istituite presso enti pubblici e privati
  • organizzare seminari, attività e corsi di aggiornamento, convegni di studio e iniziative di divulgazione scientifica negli ambiti disciplinari di cui al primo punto, nel rispetto della normativa vigente
  • istituire premi o borse di ricerca per il raggiungimento degli scopi del centro, nel rispetto della normativa vigente, purché i finanziamenti siano specificamente destinati a tale scopo dal finanziatore.

Riferimenti

Il centro ha sede presso il Dipartimento di Antichità, filosofia e storia DAFIST di Genova